Fiori parlanti  
Fritillaria tubeaformis (G. et G.)

Fritillaria tubeaformis (G. et G.)

Descrizione2 : Brutta.
Sono brutta, ormai l’ho capito, per questo sono scappata lassù in alto, in Tombea, mi sono confusa con le altre erbe comuni del prato, anche se passate farete molta fatica a vedermi.
Esco qualche giorno a maggio quando non c’è ancora nessuno in giro poi sparisco.
Sono grassa come un barilotto, tonda, ho chinato pure la testa, per evitare i vostri sguardi, mi vergogno di esistere.
Se qualcuno mi fa un complimento gli rispondo in malo modo, perché sicuramente mi prende in giro.
Tutto il mondo mi è contro, non vedo nessuna prospettiva nella mia vita, con questa faccia non saprei chi mi può volere bene.
Guardate, pure il colore è da funerale.

Personalmente ho incontrato ancora la fritillaria, e per me è bellissima, anche se non posso dirgli che le sue forme tondeggianti mi piacciono, la sua timidezza, mi fa impazzire, e la capisco quando si difende aggredendomi, anzi, il fatto di sentirsi cosi brutta gli ha donato una sensibilità che si trova in poche piante, riesce a comprendere i sentimenti degli altri, sicuramente meglio di tutte quelle piante che sanno di essere belle e girano a testa alta ignorando il resto del mondo.
Sicuramente per voi, che magari la vedete per la prima volta, a qualcuno non piacerà, questo è normale, il bello e brutto è molto relativo.
Se solo avesse un po’ più fiducia in se stessa, la fritillaria potrebbe diventare una delle piante più belle del Parco.

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